Margherita Obsession: il nuovo menu di Antonello Cioffi

Dopo la nostra prima esperienza a La Piedigrotta di Varese, torniamo da Antonello Cioffi per raccontare “Margherita Obsession”, il nuovo Menu Experience che reinterpreta la pizza Margherita tra creatività, tecnica e ricerca. Un nuovo capitolo di un viaggio gastronomico che Viaggiando di Gusto continuerà a seguire nel tempo.

Ci sono esperienze che non si esauriscono con una visita. Restano nella memoria, lasciano domande, alimentano la curiosità e invitano a tornare. È quello che è accaduto dopo il nostro primo incontro con Antonello Cioffi La Piedigrotta di Varese.

Quel racconto non si è mai davvero concluso. Oggi riprende il suo cammino grazie a un nuovo invito che accogliamo con entusiasmo: torniamo a Varese per scoprire Margherita Obsession di Antonello Cioffi a La Piedigrotta di Varese, il nuovo Menu Experience dedicato alla pizza più iconica del mondo e all’evoluzione creativa di uno dei pizzaioli più interessanti del panorama italiano.

Non si tratta semplicemente di provare un nuovo menu, ma di osservare da vicino un percorso di ricerca gastronomica che continua a trasformare la pizza in un linguaggio capace di raccontare tradizione, tecnica e innovazione.

Perché volevamo tornare

La prima volta da Antonello Cioffi non è stata una semplice degustazione, ma un viaggio attraverso un Menu Experience che ha ridefinito il concetto stesso di pizza. Un percorso capace di sorprendere dall’inizio alla fine, nel quale ogni portata raccontava un’idea diversa, senza mai perdere il filo conduttore della tradizione.

Abbiamo iniziato con la Pizza Fritta, omaggio allo street food napoletano, impreziosita da stracciatella di bufala, pomodoro confit e zest di limone fermentato. È arrivato poi il Fungo Pizza, una delle creazioni più sorprendenti della serata, reinterpretata in una versione esclusiva rispetto a quella oggi proposta nel menu.

Indimenticabile anche la provocazione dell’Hot Dog di Pizza, dove il cornicione diventava protagonista accogliendo una salsiccia di pomodoro Tombolino, mozzarella di bufala affumicata e salsa al basilico, così come il Panzerotto Pugliese, che omaggiava la tradizione con provola, pepe, pomodoro di Ugento ed estratto di pomodoro fresco.

Tra i piatti simbolo del percorso spiccava la straordinaria Tagliatella di Pizza alla Assassina, ispirata al celebre piatto barese e realizzata con sette diverse varietà di pomodoro e ciliegine di mozzarella, dimostrazione di quanto la pizza possa dialogare con la cucina senza perdere la propria identità.

Il finale era un crescendo di tecnica e fantasia: dalla Pizza e Birra Dolce, con confettura di pomodoro, gelato al Parmigiano e basilico, fino al sorprendente Sushi Pizza Sharing, quattro roll di pizza interpretati in chiave contemporanea — dalla Margherita al prosciutto e melone, passando per un omaggio all’Oriente e una raffinata versione con melanzana affumicata — per concludere con la soffice Pizza al Vapore, un bao alla curcuma ripieno di ragù napoletano.

Fu proprio questo percorso a convincerci che Antonello Cioffi non stesse semplicemente creando nuove pizze, ma costruendo un linguaggio gastronomico personale. È da quella convinzione che nasce oggi il desiderio di tornare per scoprire Margherita Obsession, il nuovo capitolo di una ricerca creativa che promette di spingersi ancora oltre.

Margherita Obsession: quando la semplicità diventa genio

Per il 2026 Antonello Cioffi presenta “Margherita Obsession”, la nuova interpretazione del suo Menu Experience, interamente dedicata alla pizza più iconica del mondo.

Pomodoro, mozzarella e basilico sono il punto di partenza di un percorso composto da sette portate, un pre-dessert e una pizza dolce. Il principio creativo è tanto semplice quanto rivoluzionario: ogni piatto richiama preparazioni diverse, ma conserva sempre l’identità della pizza Margherita.

Una sfida che nasce da quella che lo stesso Cioffi definisce una vera e propria “ossessione”: esplorare all’infinito la perfezione della Margherita, dimostrando come tre ingredienti possano dare vita a un universo di consistenze, forme e interpretazioni.

È un tributo alla tradizione che guarda al futuro senza rinnegarne le radici.

Il racconto continua

Ciò che ci ha colpito durante la nostra prima visita era la capacità di Antonello Cioffi di sorprendere senza mai perdere il senso della pizza. La tecnica non diventava protagonista, ma strumento per valorizzare gusto, equilibrio e materia prima.

“Margherita Obsession” sembra proseguire proprio lungo questa strada.

Per questo il nostro ritorno a Varese assume un significato particolare. Non è la cronaca di una nuova apertura o di un semplice cambio di menu, ma il desiderio di seguire nel tempo un percorso creativo che continua a evolversi.

Raccontare l’enogastronomia significa anche questo: tornare nei luoghi che crescono, osservare come cambiano, coglierne la maturazione e condividerla con i lettori.

Un viaggio che Viaggiando di Gusto continuerà a raccontare

Siamo curiosi di vivere questa nuova esperienza e di scoprire se “Margherita Obsession” manterrà la promessa di trasformare la pizza più famosa del mondo in qualcosa di inaspettato.

Una cosa, però, è già certa.

Il nostro non sarà un semplice ritorno a La Piedigrotta di Varese, ma un nuovo capitolo di un viaggio iniziato tempo fa e destinato a proseguire. Perché quando la creatività incontra la cultura della pizza e il rispetto per la materia prima, ogni visita aggiunge una pagina a una storia che vale la pena raccontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *