Identità future: nuovi modelli della cucina d’autore

Tre giorni di incontri con i protagonisti della scena italiana e internazionale per riflettere sul futuro della gastronomia

Dopo il traguardo dei vent’anni celebrato nel 2025, Identità Milano ha dedicato tre giornate giornate (dal 7 al 9 giugno) all’alta cucina, alla pasticceria, alla mixology, al vino, al servizio di sala e all’hôtellerie.

Un appuntamento che, dal 2005 a oggi, ha accompagnato l’evoluzione della gastronomia italiana e internazionale. Trasformandosi nel tempo in uno dei principali luoghi di confronto sul futuro della ristorazione e dell’accoglienza.

Nato da un’idea di Paolo Marchi e Claudio Ceroni, Identità Milano è stato il primo Congresso italiano dedicato alla cucina d’autore. E ancora oggi rappresenta un osservatorio privilegiato sui linguaggi, sulle idee e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il mondo della gastronomia contemporanea.

Anche per l’edizione 2026, il Congresso ha riunito alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena gastronomica internazionale. Insieme a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca, della scienza e dell’impresa. In un confronto sui grandi temi attuali che interessano il mondo della ristorazione.

Tema dell’edizione 2026 infatti è stata “Identità Future: la libertà di pensare”. Una riflessione che ha invitato ad interrogarsi sul significato della libertà in un momento di profonde trasformazioni culturali, sociali ed economiche.

Libertà di immaginare nuovi modelli e ridefinire il rapporto con il territorio, con il lavoro, con il cambiamento climatico e con le nuove generazioni. Una libertà che non coincide con l’assenza di regole, ma con la responsabilità di scegliere nuove direzioni per la gastronomia di oggi.

Noi di Viaggiando di Gusto ci siamo stati e abbiamo puntato i riflettori su tre aspetti interessanti del congresso che ci hanno colpito di più.

Il San Pellegrino Table

Come si dice…. a tavola nascono sempre delle buone idee. E così è stato. L’idea del progetto era proprio questa. La tavola, il momento conviviale come luogo di incontro e dialogo.

Allo stand chef stellati e maestri pizzaioli provenienti da tutta Italia si sono confrontati attraverso i piatti della gastronomia contemporanea. Qualche nome? Pier Antonio Rocchetti, Cristiano Taurisano, Davide Di Fabio, Massimo Giovannini, Pino Cuttaia, i fratelli Saulle. 

Focus anche su Identità di Lievitati, centrale nel mondo della della gastronomia italiana e in continua evoluzione.

La pizza incontra la pasticceria

Incredibile, ma vero. Eppure, questa mixology è reale più che mai. Oltre che speciale. Massimiliano Prete di SestoGusto a Torino e Antonio Pappalardo della Cascina dei Sapori a Rezzato (3 spicchi del Gambero Rosso) hanno presentato una black pizza preparata con una farina a base di cacao. Mentre  Manuel Maiorano de La Fenice Pizzeria Contemporanea di Pistoia ha proposto un croissant farcito con ricciola marinata con scarola riccia, colatura di alici, crumble di olive taggiasche, sali bilanciati e pepe rosa, mayo alla colatura di alici.

E ancora: pain suisse e sfogliati rivisitati sono stati presentati farciti con ingredienti salati. Anche come originale inizio pasto.

La stagione dei legumi

Fanno bene, sono salutari e praticamente li mangiano tutti. Dunque non poteva mancare uno spazio dedicati anche a loro. Roberto Davanzo, di BOB Alchimia a Spicchi a Montepaone, in Calabria (3 Spicchi del Gambero Rosso) ha proposto una pizza con un impasto a base di lenticchie, grano saraceno e miso di ceci, topping di hummus di cicerchia e fondo vegetale. Yogurt di kefir, misticanza selvatica, sferificazione di fagiolo Poverello alla pignata, lenticchie soffiate e gel di bergamotto.

E ora…. appuntamento a Festa a Vico

Il viaggio dell’alta gastronomia prosegue ora con un cambio di scenario: la Costiera sorrentina. Con l’appuntamento di Festa a Vico 2026 dal 14 al 17 giugno

Ideatore della manifestazione, giunta alla XXIII edizione, è Gennaro Esposito, chef de La Torre del Saracino, due stelle Michelin a Vico Equense (Napoli). Grandi cuochi, giovani promesse, ma anche prodotti straordinari, daranno rilievo al lavoro di contadini e artigiani del gusto. Supportando anche progetti socialmente di rilievo.

Infine, per Identità Milano il prossimo appuntamento sarà domenica 7 a martedì 9 marzo 2027. Con un viaggio a ritroso nel tempo, dalla primavera all’inverno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *