I vini bianchi d’estate

Viaggiando di Gusto ripercorre il sentiero diVINO: un brindisi in “bianco” per questa estate da assaporare.

Il vino bianco si presta ad essere più consumato in estate, attorno a tavolate su cui si affacciano amici e familiari, ritrovati in tempi più lunghi e rilassati, quando è naturale conversare amabilmente sotto il tintinnare di luminosi calici: la preziosa mescita delle uve bianche è un’incredibile esplosione di profumi e sentori, parla di territori e d’estate!

Proposte di brindisi e convivialità straordinarie, vi attendono: prima di sottoporle alla vostra attenzione ci sembra dovuto fornirvi alcuni suggerimenti per conservare e consumare al meglio il vino bianco lasciando inalterate le sue proprietà organolettiche, profumi e sentori.

I vino bianchi preferiscono temperature più fresche rispetto ai rossi: tra gli 8 e 12 gradi per i vini bianchi fermi, 5 e 10 gradi per gli spumanti e le bollicine. Un’umidità tra il 55% e il 75% mantiene i tappi di sughero umidi evitando l’ossidazione del vino.

Il luogo dove il vino può meglio riposare nell’attesa di essere apprezzato all’interno di un calice?

Una cantina fresca e umida, dove non siano presenti cibi o prodotti che emanano forti e persistenti odori, priva di vibrazioni e sopratutto buia: mai sottoporre una bottiglia di vino a fonti di luce diretta, che ne intaccherebbe qualità e proprietà.

Una volta aperta la bottiglia? Il vino va consumato entro pochi giorni, al fine di prolungarne la durata è consigliabile utilizzare un tappo ermetico o un tappo sottovuoto.

Camarà – IGT Provincia di Pavia – Tenuta Mazzolino: la bottiglia che finisce in 10 minuti! Quale incantesimo ha in serbo per voi questa mescita?

Varietà 100% Chardonnay, grado alcolico 12,5% vol., vinificazione classica con una parte di macerazione pellicolare, così come per l’affinamento in vasca per 5 mesi.

Dal colore giallo paglierino tenue con riflessi grigio-verdi che ammaliano, operati da una stregoneria messa in campo a fin di bene.

L’olfatto viene solleticato da sentori fruttati e fermentativi, quasi aromatici, nel palato esplodono sentori fruttato-agrumati dello Chardonnay giovane, ben sostenuti da acidità e sapidità. Si abbina splendidamente a carpacci di pesce e carne bianca, Canapés leggeri, coquillages, pesci di lago e di mare, risotti e primi piatti con verdure di stagione, formaggi a pasta molle, freschi e di media stagionatura.

Elle Effe Ci 2020 – Greco di Tufo DOCG Riserva – Cantina Fonzone: un greco raro in Terra Irpina!

Greco 100%, uve provenienti da Alatavilla Irpina – AV: La fermentazione avviene in vasche di cemento, l’affinamento prosegue nelle stesse vasche per 36 mesi a contatto con lieviti fini e per i successivi 6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Colore giallo paglierino dai bagliori dorati, al naso si offre con delicati sentori di fiori bianchi che abbracciano note fruttate di papaya e albicocca fresca, accompagnati da leggeri profumi sulfurei che richiamano le tipiche fumarole del territorio, e ne segnano il legame di appartenenza. Al palato è ricco e avvolgente, caratterizzato da una spiccata sapidità e da un’eccellente acidità. La scala di sapori culmina con un finale elegante, con note di frutta secca e nocciola non tostata.

Ideale con piatti di pesce, crostacei e carni bianche, formaggi a pasta molle, verdure grigliate e piatti vegeteriani, Ideale anche con piatti della cucina asiatica, per degustarlo al meglio va servito tra i 10 e 12 gradi.

Belguardo V 2022 – Mazzei: il Vermentino da invecchiamento.

Vermentino 100%, la vinificazione viene fatta per il 50% sulle bucce per 6 mesi, prevalentemente in anfora, il 50% in acciaio sur lies, con batonnage settimanale.

Il Vermentino Belguardo V ha un carattere solare, è molto sapido, minerale, dalla struttura muscolare e piacevole, tipica del vitigno, un vino decisamente longevo, capace di lasciare il segno, così come un vino rosso dalla struttura ben definita e delineata.

Da bersi a temperatura non necessariamente fredda, è un vino che ben sostiene piatti da rosso: piatti di pesce e carni bianche saporiti, risotti mantecati, funghi porcini. Un vino che guarda anche all’autunno, alle sue tipicità e prodotti di stagione. Indiscutibilmente lungimirante.

Forcé 1968 Grosjean, la bollicina di montagna: alzate i calici in alta quota!

Il Forcé 1968 Grojean è prodotto con uve bianche internazionali, la pigiatura viene effettuata con uva intera, fermentazione alcolica in acciaio a bassa temperatura con lieviti selezionati, l’affinamento avviene 2/3 mesi su fecce fini a 5/7 gradi, la presa di spuma in autoclave per alcuni mesi.

Il colore è bianco brillante, pura luce da consumarsi legandosi a sorrisi radiosi e chiacchiere conviviali, risate di pancia e di cuore, il suo profumo è fruttato e floreale con note caratteristiche dei vitigni di origine, buona freschezza e sapidità.

Arriviamo…al ben conosciuto e felice appuntamento mensile di EustachiORA, la degustazione vino itinerante che coinvolge alcuni locali del distretto di Porta Venezia a Milano.

Durante l’ultimo press tour del mese di Luglio protagoniste le etichette targate Romanzo del Vino: giovane realtà vinicola nata tra le colline di Montemarzino nel cuore dei Colli Tortonesi.

Prima di presentarvi il romantico bianco, uno dei protagonisti di questa affascinante e appassionante storia, partiamo dalle origini!

Il progetto Romanzo del Vino nasce dal confluire di forze appartenenti a persone con esperienze diverse, accomunate da un amore spassionato per il vino: un romanzo liquido che vede fiorire le sue pagine calice dopo calice.

A guidare il progetto è Carolina Bruno avvocato e degustatrice ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, originaria di Volpedo.

Carolina così racconta: abbiamo deciso di valorizzare due vitigni simbolo del territorio Barbera e Timorasso e la nostra cantina ha una forte vocazione sociale, è uno spazio inclusivo, aperto a tutti.

Romanzo del Vino nasce con l’obbiettivo di valorizzare il grande potenziale – ancora poco esplorato – delle Terre Derthona, contribuendo attivamente alla trasformazione e commercializzazione delle uve locali.

Il nostro vino? Il Derthona Timorasso DOC.

Vino 100% prodotto con uvaggio Timorasso, annata 2023, vinificazione con macerazione pellicolare a 10 gradi per 24 ore, pressatura soffice, fermentazione con lievito indigeni, 12 mesi su fecce nobili in acciaio, filtrazione e affinamento in bottiglia per un minimo di 5 mesi.

Colore giallo paglierino intenso, si fa notare il nostro primo attore protagonista , al naso offre frutta gialla, pesca,albicocca con note balsamiche, il palato risponde perfettamente al naso assaporando gli stessi sentori. Piacevole chiusura asciutta di lunga durata, si fa ricordare!

Si abbina a primi piatti di pesce, formaggi erborinati del territorio Montebore e carni bianche.

Viaggiando di Gusto ha ultimato il suo tour tra i vini più votati all’estate, vi saluta, aspettandovi numerosi alla prossima news!

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